ravioli con ventresca di tonno e cipollotti al limone sticchinente

13 Lug

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Prefazio’:
Tempo fa avevo visto chef Rubio che parlava di burro in salamoia. Fantastico dico io. Devo stroa’ (trovare) la ricetta. La ricetta non la trovo. Trovo però quella dei limoni in salamoia. Limoni in salamoia?!?! E che ce se fa?!?! Maa che me ponno (possono) servi’ i limoni in salamoia?!?! Cosa farci non lo sapevo ma provai ad eseguire la ricetta. (La ricetta che ho seguito ‘ndo (dove) ve la metto non lo so ma in due parole ve la sintetizzo sotto a modo mio… Poi proverò a fare una pagina dedicata alle conserve). Comunque, oggi mi sveglio e mi chiedo: che possiamo mangiare a pranzo?! Mentre cerco nella credenza trovo un barattolo che giorni addietro a seguito di eruzione aveva straripato buttando fuori parte del suo contenuto nonostante la attappatura con guarnizione. E questo che è?! Il barattolo del limo’ in salamoia!!! E chi se lo ricordava più! Proviamolo!!! Lo sradico dall’incrostazione che l’eruzione aveva creato alla base e lo stappo. Ne provo un pezzetto… Orripilante! Un sapore devastante e salato, pizzichente (c’è il pipiloncino) e aromatico. Su tutto regna imperiosso il Re dei Limo’ de Surrient’ di Vichi(ce ne ho strizzati 3 o 4): grazie Vichi! Se uno ti benda dici: detersivo per piatti… E invece no, è il limo’ in salamoia!
Rimango perplesso. Poi subbito: che ce se po’ (può) fa?!?! Indove lo posso adopera’?! Ravioli con ventresca e cipollotti al limo’ in salamoia!!!

Ingred (Bergman) Ienti per 4 persone:

1 etto e mezzo di vetresca di tonno in scatola (massima qualità), 1 cipollotto, colatura d’alici, fettine di limone in salamoia, burro, origano e, se vi va, un pomodoretto secco sott’olio…Ovviamente 2/3 etti di ravioli a seconda di quanto siete sprocedati. Se fate 3 etti di pasta aumentate le dosi degli altri ingredienti…

Esecuzione:
Prendete un bel piatto e posizionate il limone come nella fota. Mettete delle gocce di colatura di alici alla base del piatto e stop. Fate bollire i ravioli e scolateli. Intanto avrete soffritto il cipollotto sminuzzato con un po’ d’olio. Mettete un pizzico di sale e fate freddare. Aggiungete al cipollotto il burro mentre la temperatura scende. Una volta freddo, aggiungete al composto er ventresca. Versate i ravioli nel composto una volta scolati e cotti. Smischiate. Poggiate i ravioli nel piatto e cospargete il tutto con origano. Fantastico piatto. Il verdicchio ci si sposa a perfezione! W le Marche!!! W Er Ventresca!!!
Io ci bevei una Malvasia dell’azienda “la Staffa” di Staffolo.

Malco

ps1 il limone posto all’esterno del piatto serve a far rimanere i sapori distinti e a permettere al mangiatore di scegliere il momento in cui sentire in bocca l’esplosione del limone in salamoia. In verità il piatto lo dovrei chiamare “ravioli buco di culo” perché scoprire un abbinamento così efficace e particolare a volte è questione di fortura e sperimentazione. Ma è un none troppo volgare e il Mozzo mi ha redarguito!

ps2 ricetta pe’ ‘l limo’ in salamoia. Pigli il limo’ lo taji (tagli) a fette, lo metti in un vasetto e ogni piano ce metti un cucchiaro de sale, 3/4 grani de pepe, 3/4 pezzetti de peperonci’ e ce spremi mezzo limo’, poi fai ‘naltro piano… poi (puoi) mettece anche l’alloro. Arria (arriva) fino all’uru (in cima) e ‘ttappa (sigilla). Spetta un misittu (all’incirca un mese) e magna.

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