25 aprile vado a lavoro felice!

25 Apr

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“Dietro, dietro!”, ao, che è, chi c’è dietro?! Sto in pericolo?! “Dietro!!! Dietro!!!” A chi deo (devo) menà (picchiare)?! Chi me sta a aggredì?!?!
Ecco qui il mio primo contatto con una cucina professionale: te dicono dietro quando passano dietro perché così non ci si schianta tra i fornelli e magari uno c’ha l’olio bollente tra le mani… A proposito di olio bollente, posto sopra le zucchine che ho frittato (fritto) per dei tortini di alici e pecorindo. Tre ore di frittura e sauna per me!
Per la gioia del mozzo questa settimana mi sono sfinato (dimagrito) di un kilo.
In cucina ho appreso un’infinità di segreti. E non potrebbe essere diversamente visto che tra i giovinotti che smanettano tra i bracieri c’è chi viene dalla scuderia di Niko Romito (no, dico: Nico Romito), chi ha ricevuto un piatto in faccia da Gordon Ramsey (no, dico: Gordonramzi), chi ha fatto il pasticcione all’Enoteca Pinchiorri (no, dico: Enotecapinchiorri) e poi c’è uno alto, smilzo, con lo sguardo allampanato che ha cucinato piatti imbossibili drento (dentro) la cucinetta de casa sua con l’aiuto del “fu” Mozzo da cucina, che da tempo immemore s’è dato alla macchia, (no, dico: Marco in Padella).
Ecco, che pò (può) fa Marco in Padella contro Romito Ranzi e Enoteca messi insieme?! Che pò fa… Niente pò fa… Pò fa che fa quello che sa fa: metteccela tutta mentre sficchetta tra i fornelli!
E così ho fatto. Ho realizzato un grattacielo di concassé di pomodori (cubi di pomodori)… Mentre scrivo sto in metro e uno me sta a guardà e mi sa che vuole frecamme (sottrarmi) il portafogli…
Dicevo: concassé di pomodori. Poi ho fatto delle bellissime torte di mele grazie alla ricetta del pasticcere del loco (che chiameremo Mr. T, per mantenerne l’anonimato). Poi ci ho dato giù con una serie infinita di operazioni tipo fai di qua, vai di là, taja qui, coci de là, lea (leva) quello, ffiara (brucia) quell’altro… Dietro dietro dietro!!!
E oggi, 25 aprile, mentre la metro della capitale viene razionata (1 treno ogni 5 minuti) proprio nel momento in cui milioni di turisti decretano Roma come meta principale del loro giorno di festa, Marco in padella, con la sua giacca da cheffo, il suo cappelletto e la parannanza verde con su scritto “Eataly” e un nome poco leggibile tipo Simone Mxxxx, se ne va baldanzoso e indolenzito verso il luogo di lavoro. Piazza de Spagna de qua, Piazza der Popolo de là… Ahhhh! Che bella Roma!!!

Ps Simone, noto magnate romano, confesso: ho preso la tua parannanza bellissima e verde, per non sfigurare di fronte ai colleghi di lavoro! Grazie di cuore non tanto per essa parannanza, ma per tutto il resto a te e a tutta la famigghia, che sopporta/supporta me, ma soprattutto l’isterico Mozzo!!!!

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4 Risposte to “25 aprile vado a lavoro felice!”

  1. Totton Clubsey 25 aprile 2014 a 11:57 am #

    Non mi ricordo di aver tirato piatti ad alcunchì, nel mio passato! Buon 25 a te ed al mozzo, che il mio mozzetto-e-mezzo reclama con veemenza! 🙂

    • marcoinpadella 25 aprile 2014 a 8:58 pm #

      Eppure il racconto del testimone era altamente credibile: sono stati narrati aneddoti sul “tuo” maestro Marco Pierre White che non potevano essere frutto della fantasia!
      Comunque Cristina in arrivo sul binario 5 (Imberia)…

  2. salentinaincucina 25 aprile 2014 a 12:39 pm #

    Che stupendezza!!!!!!!!!!!!

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