La frutta candita

4 Dic

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“Gingolbè gingolbè se te vojo bè…” (jingle bells jingle bells oi quanto ti voglio bene)

Ao! Sveja!!! È Natale…quassi! E qui da Marco in padella la cucina ribolle in vista delle feste.

“Chissà che dolce farà il buon Marco in padella per Natale?!” Eh, chissà. Chissà un par de ciufoli! Farò el panettò!!!

Però voi sapete bene che mai il buono cheffo va a comprare ingredienti che se può fa a casa nella splendida solitudine della cucinetta! E allora se il panettone vuoi fare, el candito ti devi da preparare…

Vi dico subito che è una ricetta non proprio veloce: dobbiamo attendere che lo tzuccoro si trasferisca ad abitare dove poco prima viveva la polpa del frutto. “Tre ore?”. Di più. “Quattro?”. Quassi. Ce vonno (ci vogliono) 16 giorni!!! La pazzia di Fiastra!!! Quindi ‘ncominciate da domani altrimenti il panettò lo magnate coi re maghi!!!

Tempo: 16 giorni (me fa rite “ride”)

Difficoltà: fina fina quanteché (intraducibile)

Ingredienti:
3,5 kg di frutta, acqua e tzuccoro (pe’ gli stranieri: tzuccoro=zucchero)

Procedimento:
Allora, io la frutta candita non l’ho mai fatta. Ho fatto le pere semicandite (ogni volta prima di addormentarmi…leggo) per la torta ricotta e pere ma mai la frutta 100% candita. Allora ho indagato in rete e qui vi ripropongo una ricetta presa dal blog di Damiano Silvestroni (che ringrazio e che linko… http://www.sdamy.com/come-fare-la-frutta-candita-e-usarla-come-ingrediente-di-gustose-ricette-15146.html) e che ho adattato alle mie esigenze.

Funziona così:
pulite la frutta ben bene e fatela asciugare ben bene. Sbollentatela (ben bene) in acqua per cercare di levare quelle schifezze che stanno sulla buccia. La frutta è pronta per essere caramellata ben bene. Fate una soluzione di 2,8 litri di acqua e 1,4 kg di zucchero (manco la Sperlari!!!). Portatela a bollore per 3 minuti e versatela sulla frutta che avete pulito. Poi lasciate i frutti in infusione per un giorno. Il giorno successivo, stessa ora, stesso luogo, rifate lo stesso passaggio MA…aggiungendo 400/420 grammi di zucchero. Quindi, porterete di nuovo a bollore lo ssiroppo di tzuccoro e poi lo verserete nuovamente sulla frutta. Farete così per sette giorni di seguito, aumentando in tal modo la concentrazione di zucchero nello sciroppo. All’ottavo, nono e decimo giorno aggiungete 560 grammi di zucchero (non so che pentola andrò ad usare!). Questa ricetta ha un nonsoché di biblico: l’ottavo e il nono giorno Adamo…. Al decimo giorno lasceremo in infusione per 48 ore e poi di preciso non so che farò! Se ritengo la frutta già pronta la lascerò ad essiccare all’aria. Altrimenti continuerò la macerazione sino al sedicesimo giorno. Fine!
Io ho iniziato oggi a fare la mia bella frutta candita, poi vi aggiorno man mano che vado avanti ben bene!

Marco

P.S.1 bucherellate la frutta per permettere allo zucchero di penetrare
P.S.2 non serve spellare la frutta per caramellarla. Se lasciate la buccia bucherellate il frutto. Se levate la buccia non serve bucherellare.
P.S.3 scegliete la frutta più bella e genuina. Mi raccomando: frutti non trattati e senza cera, altrimenti vi mangerete quelle robbacce!

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