Insalata di ciliegie

17 Giu

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L’ultimo ricordo di oggi che ho di me è “appiccicato sopra l’armadio a pitturare lo scampolo di muro con un solo braccio a causa di 30 cm di spazio”. I capelli a parrucca, un caldo asfissiante, la puzzalenza. Ecco, ora invece sono all’aperto, ho di fronte una bella birra spumeggiante e mentre giungevo nel mio locale prediletto la luna era per metà illuminata: l’estate!
E d’estate la ‘nzalata (insalata) ce vòle (è d’obbligo). Ma quala?! (che tipo di insalata)
Ora la mia teoria (non gradita ai miei amici) è la seguente: tra frutta e cipolle niuna differenzia! Il melone me sa de cipolla, il cetriolo de melone. Il raguso (cetriolo pugliese a forma di palla) è l’anello di congiunzione tra i frutti e gli ortaggi. La scienza è concorde!!! Siamo noi che distinguiamo il mondo dei frutti da quello delle cipolle…anche se a fine pasto una bella melanzana cruda non mi sembra il massimo…
La conseguenza era “inevitabol”tm: fare una ‘nzalata di frutta…che però sapesse di ‘nzalata e non sembrasse una macedonia salata.

Ingredienti (per 2/3 persone):
Cipolle rosse di Tropea coltivate da un nordafricano a Macerata n.1 cipolla, rapa rossa de cuntadì che dice che siccome ha pieto (piovuto) li jorni scorsi, allora adè dorge (data la pioggia la rapa è dolce) n.1 rapa, biricoculu (albicocca), basillico q.b. (io suggerisco n. 7/8 foglie grandi), sale et olio, aceto aromatizzato… Ovviamente ceresce (ciliegie) n.10/12, belle succose, saporite, insomma de Magerada.

Prima del procedimento:
Era successo che i coltivatori incontravano i cittadini in opportuno loco. Io mi recai in esso ambiente e ivi trovai verzure da strabuzzare li occhi. Le comprai e tornai a casa con l’ex mozzo da cucina ora ribattezzata “Cicciottini”.
La teoria si manifestò di nuovo ed io produssi azzardato experimento di ottima riuscita cucinifera.

Procedimento:
Taglia a pezzi le ciliegie levando loro il nocciolo, taglia a rotelle le cipolle di Tropea di Macerata e poi falle in quattro. Mischia e condisci ciliegie e cipolle. Intanto cuoci le rape che avrai tagliato in cerchi di 2 millimetri circa in una padella calda. Falle cuocere senza olio per due minuti. Poi aggiungi olio e rigirale sino ad ottenere una rapa a metà tra la patatina fritta e la zucchina in padella.
Aggiungi le foglie di basilico spezzate a mani al mix di ciliegie e cipolle.
Taglia degli spicchi sottili di albicocca leggermente acerba e versa sopra dell’aceto aromatizzato (bastano poche gocce).
Disponi le rape alla base del piatto (3 dischi sono perfetti) poggia sopra una fogliolona di basilico e rimpippala (riempila) con il mix di ciliegie e cipolle, metti in cima la sbriciccola/albicocca e una fettina di rapa bella croccante…il piatto è fatto!
Ottimo per pranzi di pesce e vini profumini del nord italia!!!

Marcus in padellae!

Bona giornata a tutti!!!

P.S. Io c’ho messo pure il pennacchio di prezzemolo…vedete voi se volete metterlo…anche un rametto di menta va bene, anzi è meglio, ma io non lo avevo!

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