Spaghetti al ragù senza ragù

29 Ago

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Luogo: lago di Fiastra, bordo pozza;
Tempo: nuvoloso scarso con sprazzi di sole;
Ora: 15.00 circa;
Personaggi: io e il mozzo di cucina;
Canittu: assente per assistenza psicologica ad un amico cane oramai transgender (sig. Teddolone di Camerino).

Eravamo in un ristorante… “ristorante”. Pochi giorni fa. Poca fame. Sveglia tardi e colazione tardissimo. Indecisi sullo smezzarci crescia/calzone o un primo. Io leggo nel menù testuali parole: tortellini al ragù e penso: casso, sto a Fiastra, ennammisé, qui te cucineno anche a nonna!, sai che bbono!!!
E vedevo, immaginavo, di fronte ai miei occhi la vergara del posto che “smestecava” (rigirava indaffarata) pentole e sughi proprio per me.
“Tortellini al ragù!” Dissi.
Proprio quello dissi. Alla presenza di un testimone. Tal Mozzo di Cucina in Padella.
Ma arrivommi altro…. TA DA!!!!
La foto ce l’ho, ma non la metto per vostra compassione…

In sostanza dei tortellini con pomodoro sopra. Punto. Cattivi lerci. Se poi pensavo che erano “al ragù”, storcevo ancor di più la bocca. Da noi, quando un piatto ti ha disgustato si dice: me fecero la vocca vrencia!!! E per quanto parmigiano (o roba simile) aggiungessi, il pomodoraccio sicco non mutava sapore.
Pendevo da un fianco, il volto provato, le guance tese in un’espressione di sofferenza, quando nella capoccia mi venne una pensata: ragù senza ragù…ragù senza ragù…..ragù SENZA RAGÙ!!!!

Ingredienti:
300 gr di polpa di manzo che dalle mie parti si chiama corona (i bolognesi mettono la parte della pancia “cartella” che è più grassa; da me si chiama “pancettone”);
150 gr di pancetta di suino fresca;
1 bicchiere di latte intero fresco;
1 di san giovese (di romagna!);
5 cucchiai di passata di pomodoro anche 7;
50 gr di carota;
50 gr di sedano;
50 gr di cipolla gialla.
Stoppe.

Ovviamente la vostra pasta del cuore. Io suggerisco 300 gr di spaghetti Mancini per 3 individui e mezzi. Se siete 4 a cena ricordatevi la motosega a casa.

Le dosi sopra sono quelle della ricetta originale del ragù alla bolognese, pare pare. Poi vi posto un link carinissimo che vi spiega come eseguire la ricetta in questione…fu questo tipo che probabilmente instillò in me la scintilla delle ricette “in padella”!!! (grasssie!)

Preparazione:
Soffriggete sedano, carota e cipolle che avrete sminuzzato. Buttate la cartella (non faccio battute sul punto) o corona che dir si voglia (taccio anche qui) che avrete o passato 1 sola volta al tritacarne o, che avrete sminuzzato manualmente come se fosse passata una volta al tritacarne (vedete voi quanto matti siete). Pancetta a mini cubetti in pentola (oppure passate anche lei nel tritacarne). Sfumate con 1/2 bicchiere di sangiovese (di romagna!).
Controllate di tanto in tanto la cottura della pentola (che avrete opportunamente incoperchiato). Aggiungete a poco a poco il latte. Quando il sugo si asciugherà (dopo 1,5/2 ore) aggiungete l’altro mezzo “vecchiero” di vino. Dopo 3 ore avete fatto.

Che profumo, che beltà, che giuoia!!!
Fermi tutti: doimo (dobbiamo) da leà (levare) la carne!!!
“Ma come, pazzo, pazzo!!!”
Signorini fuori da casa mia!
Sì levamo la carne perché qui “stemo affà” (stiamo facendo) il ragù SENZA ragù.
Quindi: colino profescional, secondo recipiente, spremi e llèa, spremi e llèa … Daje giò! Finché non ottieni la superlativa pappetta che vedi in foto. Leva pure l’olio in eccesso che si accumula in superficie.

Adesso sala l’acqua della pasta. Butta la pasta. Vai a ricomprare un pacco di pasta. Torna a casa. Butta la pasta “in pentola” questa volta. Levala al dente e buttala in una seconda padella bella calda dove pochi attimi prima di aver versato gli spaghetti o tagliatelle (o quello che vuoi) avrai messo due tre smestolate del superbo sughetto “senza ragù”.
“Smuscina”, “nnizzeca”, “sministra” la pasta nella padella (salta la pasta) in modo da formare una squisita cremina con sugo+amido. Quasi ci sei.
Impiatta, sparmigiana e godi!

O ragazzi, il sale e il pepe!!! Mettete il sale e il pepe…scusasse il vuoto di memoria!

Marco

N.B. Se vuoi anche tu ricordare quel dì in cui il tortellino fiastrense al “ragù” di pomodoro vrencio illuminommi il capo, prendi un padellino buttaci un filo dell’olio del sugo che hai scartato, tre cucchiai di passata di pomodoro, fai cuocere per “gnente secondi!” e leva dal fuoco. Con un bitocco di questo sugo guarnisci il piatto di pasta al ragù senza ragù che hai fatto…io e il mozzo ne saremo commossi!!!

Ecco qua il link carinissimo che vi dicevo sopra:

http://www.coquinaria.it/forum/showthread.php?107423-Il-Vero-Tradizionale-Originale-Ragu-Bolognese-(©)-(cucina-bolognese)

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2 Risposte to “Spaghetti al ragù senza ragù”

  1. Vanessa Brunelli 29 agosto 2012 a 9:42 pm #

    domani li faccio! E con la carne avanzata ci faccio le empanadas 😀

    • marcoinpadella 29 agosto 2012 a 10:29 pm #

      Ciao Vanessa! Buona ricetta allora… Anche io ho usato la carne più o meno come dici tu… E domani ci faccio la seconda parte della ricetta di oggi!

      🙂

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