Tagliatelle all’orzo con salmone, erbette e fiori

20 Mag

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Ho la fissa per la raccolta dei frutti spontanei che la terra ci offre. Raccolgo i funghi, la frutta selvatica e non, raccolgo le mele dalla pianta di mio padre (di nascosto e con alto rischio perché lui se le “ticca” di giorno in giorno e le preserva dalle api giganti con torbidi escamotaggi da lui stesso ingegnati), raccolgo le erbe spontanee…però ne conosco poche e sono solo all’inizio!

Oggi mi sono recato col mozzo di cucina in un campetto poco distante da casa mia alla ricerca di qualche pianticella che arricchisse la ricetta che avevo in mente ed è nato questo piatto aromatico e scuro che si abbina bene ad una giornata estiva, una birra scura e cremosa a bassa gradazione (in sostanza si abbina con la guinness) e una battigia assolata di un’isola greca di medie dimensioni…praticamente con la testa siamo già in vacanza!

L’idea di base (che chi segue il blog in parte conosce) è quella di usare gli infusi (e consimili) della colazione (tè, caffè, orzo, cioccolato ecc.) per fare piatti salati; ‘sta volta è toccato all’orzo.
Ho preparato mezzo litro d’orzo bello forte (4 cucchiai di orzo e 1 cucchiaino d’anice) e l’ho usato (con l’aggiunta di poca acqua) per far cuocere la pasta. Apro una parentesi: scusate per le numerose parentesi.
Il risultato è ottimo: la pasta viene scura di colore e profumata…leggerissimamente amarognola.

Ingredienti:

In giardino al momento oscillano degli altissimi fiori di cipolla. Ne ho reciso uno tenendo 2 cm di gambo (poi capirete perché). Quindi: 1 fiore di cipolla, una decina di ticchi (poi vi dico), 1 fiore di aglio selvatico, 7-8 fiori di borragine, 4 fiori di “capomilla”, un carciofetto selvatico, mentuccia, salvia, finocchietto selvatico..insomma aromi ed erbette di campo, un pezzettino di peperoncino secco, 2 fette di ottimo salmone, un pezzetto di burro.

Ora: gli ingredienti sembrano infiniti e complicati, ma se andate a maggio in un campo li trovate tutti in pochi minuti, quindi: alzate le chiappe dal divano e godetevi la meraviglia della natura che vi circonda!!!

Per chi le chiappe non le vuole alzare: vi bastano: tagliatelle (3 “fiezze” dice nonna, ossia, 3 nidi), 2 fette di salmone ma anche tre non sta male, 1/2 litro di orzo, 10 gr di burro circa e finocchietto selvatico.

Preparazione:

Salate l’acqua orzosa della pasta e buttateci dentro le 3 fiezzette di tagliatelline. Mentre la pasta cuoce versate in una pentola bassa l’olio con le erbette più dure: ticchi (ma che sono? Ammò vi dico) e finocchietto tritato. Tenendo il fiore della cipolla e dell’aglio selvatico per il moncone di 2 cm che vi ho fatto lasciare al momento della recisione, immergetelo nell’acqua della pasta per una 15 di secondi: in questo modo limitate “lo cattio” del gusto forte dei fiori, insomma li ammorbidite un po’. Se ci piace sentirne lo cattio (gusto forte e pungente) dell’aglio e cipolla, non immergeteli in acqua bollente e aggiungeteli a crudo sulla pasta. Pulite e “capate” il carciofo selvatico. Fatene 4 spicchietti e buttatelo nell’acqua della pasta per 2-3 minuti: il carciofo rilascerà il suo gusto amarognolo all’acqua orzosa complicando il sapore delle vostre belle tagliatelle.
Cotti un peletto ticchi (ma che cosa sono? Un attimo che vi dico) e il finocchietto aggiungete la borragine (che va cotta perché da cruda si sospetta sia epatotossica) e poi il salmone (più è buono e meno cuocetelo!),un pezzetto di burro, mentuccia e salvia. Scolate la pasta. Tenetevi dell’acqua orzosa per ripassare le tagliatelle in padella. Versate le tagliatelle nel sughetto e aggiungete tre cucchiai di acqua della pasta. Spegnete il fornello e impiattate. Aggiungete i petali di camomilla, i pistilli (così si chiamano?!?!) dei fiori dell’aglio e della cipolla e un filo d’olio (io ho messo quello aromatizzato al finocchietto selvatico fatto in casa). Guarnite con il carciofetto e il finocchietto selvatico… Penso di aver detto tutto…ah! Io ho aggiunto anche una spolverata di sale affumicato che ci sta benissimo, ma non è fondamentale, già ci abbiamo messo un casino di roba!
Comunque è un piatto speciale, davvero buono e, anche se non sembra, di velocissima preparazione!

Buon appetito!

Sotto potete ammirare le erbette utilizzate per la ricetta nei commenti metterò i loro nomi. I ticchi sono quelli con il gambo sottile, i due rametti e le foglioline, quelli che terminano con il germoglio!!! Sono ottimi nelle frittate!

Marco

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5 Risposte to “Tagliatelle all’orzo con salmone, erbette e fiori”

  1. marcoinpadella 20 maggio 2012 a 2:05 pm #

    In alto vedete la mentuccia, mentre sulla sinistra si stende placida la rucola, seguita, subito sotto dagli ormai famosi “ticchi” e dall’insetto scoppiettante! I ticchi hanno sopra di loro il fiore di cipolla e a destra quello di alio selvatico. Sopra l’aglio selvatico i fiori blu di borragine, la “capomilla” e quello che rimane è solo salvia!!!

  2. Georgette_B 21 maggio 2012 a 6:47 pm #

    Che meraviglia!!!!! Mi hai fatto venire una faaaaame!

    • marcoinpadella 22 maggio 2012 a 1:37 pm #

      La ditta ringrazia!

      • Tot 24 maggio 2012 a 6:23 pm #

        un petalo di Rosa Chinensis Viridiflora non ce lo vogliamo mettere?

      • marcoinpadella 25 maggio 2012 a 1:17 pm #

        La rosa verde! Che eleganza, ma chi ce l’ha?!

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